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Crampi notturni: cosa li provoca?
Moltissime persone, almeno una volta nella vita, vengono assalite da crampi notturni. Ci si sveglia di soprassalto con un dolore acuto e improvviso, dovuto a una contrazione muscolare. Le zone più colpite sono il polpaccio e le cosce, ma cerchiamo di fare chiarezza e capire cosa li provoca:
Ci sono diverse possibili cause in grado di scatenare i crampi notturni, da sforzi muscolari eccessivi ad uno stile di vita poco attento che vi porta ad essere disidratati o a soffrire di una carenza di sali minerali, come calcio, sodio, magnesio o vitamina D. Tra le più comuni:
- carenza di sali minerali, di potassio
- insufficiente apporto di sangue ai muscoli
- bassa funzionalità dei nervi
- disidratazione
- sforzo fisico esagerato
In questi casi, i crampi notturni alle gambe vengono anche chiamati crampi benigni idiopatici proprio perché colpiscono gli arti inferiori senza una ragione certa.
Tuttavia, si parla anche di crampi secondari quando i muscoli si contraggono a causa di alcune patologie, come:
- malattie neurologiche;
- disturbi metabolici associati alla carenza di potassio, magnesio e calcio;
- aterosclerosi periferica, ovvero un restringimento delle arterie che portano il sangue alle gambe;
- nervi della colonna vertebrale compressi nella zona lombare;
- malattie endocrine, in particolare della tiroide come l’ipertiroidismo;
- disordini neuromuscolari, come la neuropatia periferica o la miopatia, che colpiscono nervi e/o muscoli ma che in genere sono secondari ad un’altra malattia, tra cui il diabete, alcuni tipi di tumori e agenti infettivi.
Ricordiamo, inoltre che anche se si assumono farmaci come le statine (che servono ad abbassare il colesterolo) o i diuretici potreste essere più predisposti ai crampi muscolari notturni.
I crampi notturni, in sostanza, il più delle volte sono assolutamente benigni. Tuttavia se persistono o si ripetono con una certa frequenza, è sempre consigliabile consultare il proprio medico curante.